La consapevolezza della Difesa Personale

Questa è la vecchia pagina sull'argomento della Tengu Academy, ti suggeriamo di andare alla NUOVA

Dal boom dell'arrivo delle Arti Marziali Orientali, primi anni '60,  ad oggi, l'argomentazione principale per descrivere qualsiasi Arte, Metodo, Disciplina è stato ed è tuttora " DIFESA PERSONALE"

Così da allora, siamo riusciti a vedere, nelle pubblicità delle palestre e dei corsi slogan tipo:
Karate/Difesa Personale - Judo/Difesa Personale - Aikido/Difesa Personale - Kung Fu/Difesa Personale - JuJutsu/Difesa Personale - Wing Chun/Difesa Personale - Kick Boxing/DifesaPersonale - Ninjutsu/DifesaPersonale ecc. ecc.

Ovvero tutto va bene per la difesa personale.... ed in effetti se uno sa combattere e qualcun'altro lo aggredisce, certamente qualcosa piuttosto che stare li a prenderle, potrà fare ..... ma è tutta questa la migliore ricetta?
Tutti i più abili guerrieri, dall'antichità ad oggi hanno sempre affermato che:
" E' meglio evitare,  perchè comunque ci rimetti sempre, in un modo o nell'altro"

Eppure sembrava che la massima soluzione alla possibilità di essere aggrediti fosse " Impara a Combattere"....

Nei nostri studi abbiamo intercettato tre tipologie di bisogno dall'utenza rispetto a questo tema.

Praticare uno Sport da Combattimento perchè affascinati dalla vitalità e dallo spirito di competizione.

Praticare un'Arte Marziale perchè affascinati da una "Via" di evoluzione e crescita personale

Imparare un Metodo di Difesa Personale, perchè si avverte un "BISOGNO IMMEDIATO" di Sicurezza.

Nei primi due casi si è disponibili ad impegnarsi per varie ore alla settimana ed anche per anni ad allenamenti, più o meno faticosi, probabilmente perchè ci si diverte, si socializza, si fa squadra ecc.

Nell'ultimo caso si ha bisogno di trovare una soluzione IMMEDIATA, RAPIDA ed EFFICACE.
Sicuramente perchè si sta vivendo un problema che non diverte affatto....

Questa richiesta potrà sembrare inappagabile.
Com'è possibile che anche l'atleta più allenato da anni di impegno, non abbia la garanzia certa della sicurezza della vittoria su un aggressore ed un altro soggetto, magari " debole" in poche lezioni possa avere la meglio su un aggressore?

Infatti NON E' POSSIBILE, se si sceglie la via di combattere ad ogni costo.

Chi ha trovato il modo di farci entrare in maniera chiara ed esaustiva nella soluzione a questa dinamica è il Professor Franco Ocelli, Esperto di Arti Marziali, e consulente per la sicurezza di vari Enti Pubblici e privati.

Con uno studio attento e mirato ha analizzato scientificamente la dinamica delle aggressioni.
Guardandole soprattutto dal punto di vista della COMUNICAZIONE NON VERBALE.

Decodificando tre tipi di reazioni della vittima all'aggressore.
Due conosciute a tutti gli Insegnanti di Arti Marziali, quelle dette " FIGHT OR FLIGHT" ovvero combatti o fuggi.
In entrambi i casi si incita la convinzione nell'aggressore che è bene continuare l'attacco.

Ovvero mettendosi nella guardia che ci hanno insegnato per prima cosa al corso di "difesa personale", si comunica all'aggressore che accettiamo di combattere e lo invitiamo a fare altrettanto!






La TERZA VIA, tracciata dal Prof. Ocelli nel suo metodo C.A.T. SYSTEM è la via ASSERTIVA, ovvero comunicare non verbalmente ed immediatamente all'aggressore .. "che non è aria".
Che non si è una minaccia, ma siamo disposti a reagire e dare il meglio di noi.

Si è calcolato che il 97% delle aggressioni, partono da uno stato alterato di coscienza, che genera un alterco che degenera in una zuffa, sulle quali conseguenze ogni volta è un enigma.

Con questa tecnica si può indurre alla regressione nella convinzione dell'attacco e a far retrocedere l'aggressore.

Essendo un metodo basato sulla comunicazione corporea, prevede già una serie di tecniche collegate alla posture nel caso, l'avversario sia proprio determinato ad aggredire.

La stragrande maggioranza delle volte, ad essere coinvolti non sono pazzi pericolosi, ma persone nervose affaticate, che conducono una vita normale nella legalità. Spesso ainoi, sono familiari, colleghi o conoscenti.
Proprio per questo bisogna far conto che il bisogno di sicurezza avviene troppo spesso percepito in famiglia, sul luogo di lavoro ed in ambienti conosciuti ( violenza domestica).
E la risposta non è il caso che sia " altra violenza", se non altro per le conseguenze ed i problemi legali, etici ed ambientali che ne potrebbero derivare.

Ogni anno, in occasioni estemporanee, in corsi di poche lezioni, dedicati a questo tema, insegnamo, con teoria e pratica, l'applicazione del sistema.


Il Modulo che abbiamo previsto è di 8 lezioni di circa 1 ora e mezza, così distribuite:
Lezione 1  teoria e pratica della comunicazione nello scontro.
Lezione 2 Leve Articolari
Lezione 3 Percussione sui punti sensibili
Lezione 4 Tecniche a terra "anti stupro"
Lezione 5 Tecniche di disarmo e aiuto ad un altro aggredito
Lezione 6 Difesa con oggetti quotidiani
Lezione 7 Preparazione all'esame
Lezione 8 Esame e premiazione
Precisiamo che: l'esame è un espediente didattico
Le lezioni possono essere modulate in minori occasioni di più ore.

I partner con i quali di solito organiziamo i corsi, sono Enti Pubblici ed Associazioni.